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« plus jamais de précaires » : c’est l’engagement de la FLC-CGIL

éditorial de la « lettre de diffusion » de la Fédération des Travailleurs de la Connaissance - CGIL-Italie

mercredi 1er novembre 2006, par CGT Educ’Action 94

"MAI PIÙ PRECARI !" : è l’impegno della FLC Cgil

La precarietà è una condizione inaccettabile per le persone perché le condanna a riprogrammare continuamente la loro vita, a non avere certezze, a non potersi costruire un futuro.

Contemporaneamente nei settori della conoscenza la precarietà è la negazione della conoscenza, che di per sé ha bisogno di certezza e di tempi lunghi. La precarietà è la messa in discussione della qualità dello stato e dell’offerta di servizi, è l’anticamera della privatizzazione.

La precarietà è presente nei comparti della conoscenza con numeri molto rilevanti. Lo erano a fine anni ’90, con il precedente Governo sono esplosi assumendo dimensioni mai registrate prima ed ora continuano a lievitare in assenza di scelte che si muovano in direzione opposta.

La FLC ha fatto della lotta alla precarietà uno degli elementi costitutivi della sua fondazione, quando non solo ha ereditato l’esperienza della Cgil Scuola e dello SNUR Cgil ma ha deciso che nel percorso di costruzione del “Programma per la conoscenza”, negli approfondimenti relativi, nel Congresso dello scorso febbraio, nella costruzione degli organismi dirigenti (vedi punto 8 del regolamento congressuale), nella programmazione dell’iniziativa dopo le elezioni il tema della precarietà doveva assumere un forte rilievo.

Il 17 novembre lo sciopero generale dell’università e della ricerca ha fra i punti principali un giudizio negativo sulla Finanziaria proprio su questo punto. Per quanto riguarda la scuola abbiamo chiesto a Cisl e Uil di assumere iniziative di mobilitazione sulla precarietà.
Insomma siamo in campo perché “Mai più precari !” per noi rappresenta un impegno preciso.

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